Beni confiscati alle organizzazioni criminali nel Lazio: quali benefici reali la collettività laziale può aspettarsi di trarre dal riutilizzo?

Depositata un’interrogazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Al fine di rendere socialmente ed economicamente utili i beni confiscati alla criminalità organizzata si è ritenuto di istituire, ad ottobre 2009, una Agenzia ad hoc quale strumento indispensabile ed urgente di coordinamento operativo e di raccordo amministrativo con le Amministrazioni ed il partenariato sociale per dare continuità all’azione pubblica sui beni confiscati, per rafforzare i meccanismi applicativi delle leggi vigenti e consentire l’efficace riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali nell’ambito della programmazione e dell’attuazione delle politiche socio sanitarie e di sviluppo del territorio regionale rendendo maggiormente fluide, armonizzate e trasparenti le procedure amministrative per destinare i beni confiscati a funzioni sociali raccordando le fasi del sequestro giudiziario, della destinazione e del riutilizzo. Soltanto lo scorso 8 aprile è stato conferito l’incarico di direttore dell’Agenzia al sig. Michele Lauriola.

Nei giorni scorsi, servizi televisivi hanno evidenziato come alcuni beni confiscati siano totalmente in stato di abbandono.

Nonostante l’urgenza dichiarata in sede di approvazione della L.R. 24/2009, l’ABECOL – Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali nel Lazio – pur formalmente istituita non è diventata operativa per quasi due anni.

Dando atto a questa Giunta regionale di aver dato seguito all’applicazione di una legge vigente, avviando l’iter per l’individuazione e la nomina del Direttore, nell’interrogazione i Consiglieri radicali chiedono alla Presidente Polverini, all’Assessore ai Rapporti con gli Enti Locali e Politiche della Sicurezza e all’Assessore alle Risorse Umane, Demanio e Patrimonio quale sia lo stato reale dell’attuale situazione relativamente ai beni confiscati e quali le prospettive rispetto a benefici reali che la collettività potrà trarre dal riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali nel Lazio; quali iniziative la Giunta ha adottato o intende adottare in relazione al programma annuale di attività e gli altri atti di indirizzo e direttiva che deve fornire all’ABECOL; quale sia lo stato di gestione ed utilizzo dei fondi di rotazione e garanzia; quali iniziative si intende intraprendere al fine di mantenere in buono stato, evitandone il deperimento, gli immobili confiscati per i quali sono ancora in corso le procedure di destinazione, gestione e assegnazione.

Posted on: 29 Agosto 2011, by :