CASO AMBROGIO CRESPI, LIBERTA’ PERSONALE RISTRETTA IN ASSENZA DI ELEMENTI – VIDEO

Nella sede del Partito Radicale si è svolta oggi la conferenza stampa sul Caso Ambrogio Crespi, detenuto da 81 giorni in custodia cautelare presso il carcere di Opera con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Alla discussione sul tema “Uso o abuso dello strumento della custodia cautelare in carcere? Un esame ragionato degli elementi a disposizione della magistratura milanese e una riflessione sull’uso patologico della custodia in carcere in Italia” ho partecipato assieme a Marco Pannella, all’onorevole Rita Bernardini e al fratello di Ambrogio Crespi, Luigi Crespi oggi al 48° giorno di sciopero della fame.

C’è materiale sufficiente per tenere in prigione un presunto innocente? E’ necessaria la custodia cautelare in questo caso? L’impressione è che dobbiamo ascrivere ai magistrati milanesi un riflesso di dover difendere la propria indagine di dover stare attenti. Eppure, siccome la custodia cautelare serve ad altro e il processo penale deve avere i suoi percorsi, ritengo di poter dire che ancora una volta ci troviamo di fronte a uno di quei casi in cui la libertà personale viene ristretta in assenza degli elementi richiesti dal codice.

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Posted on: 29 Dicembre 2012, by :