Dove sono finiti gli altri soldi?

Il 2 febbraio del 2013, con Rocco Berardo, primi nella storia della Regione Lazio e di tutte le Regioni da quando hanno iniziato materialmente ad esistere nel 1970, mostrammo ai pochi giornalisti presenti in una improvvisata conferenza stampa un documento stupefacente, mai visto sino ad allora: una distinta di bonifico effettuato dal Gruppo Consiliare della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei al Consiglio regionale del Lazio.

Soldi che per la prima volta transitavano da un gruppo consiliare all’Istituzione, un percorso inverso a quello abituale; mai visto prima. Trecentosessantamila euro, l’avanzo dei fondi accreditati al gruppo nel corso degli anni precedenti, dal 2010 al 2012, gli anni di Fiorito e non solo, per intenderci.

Il 2 febbraio del 2013 la campagna elettorale era in corso, ma la legislatura, la IX, era praticamente finita già dall’ottobre del 2012, quando Renata Polverini annunciò le sue dimissioni in ragione degli scandali in corso, Fiorito e Maruccio certo, ma anche la assoluta mancanza di trasparenza sull’entità e le modalità di spesa dei fondi accreditati ai gruppi consiliari per il loro funzionamento.

Uno squarcio che fu aperto, molto prima che esplodessero le inchieste penali, dalla pubblicazione on line – ancora una volta primi in Italia – del dettaglio del bilancio del nostro gruppo. Quando la notizia venne ripresa dai giornali ebbe inizio la valanga che a tutt’oggi non ha ancora esaurito i suoi effetti. Indignazione popolare, inchieste giornalistiche, decreti del governo Monti per porre un argine alle spese pazze dei Consigli regionali e la Guardia di Finanza entrata in ben 16 Consiglio regionali.

Il 2 febbraio del 2013 ponemmo delle domande: cosa ne hanno fatto gli altri gruppi, nelle precedenti legislature, dei soldi avanzati? Possibile che abbiano speso sempre fino all’ultimo centesimo? E cosa ne hanno fatto dei denari avanzati i gruppi uscenti della IX legislatura?

Posted on: 2 dicembre 2014, by : redazione