Giunta Polverini: esempio plastico della distanza del palazzo dai cittadini. I bramini si garantiscono il vitalizio i paria devono solo pagare le tasse

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Con l’approvazione della legge finanziaria e del Bilancio preventivo per il 2012 i cittadini del Lazio (i paria) dovranno sopportare e pagare l’aumento dell’addizionale Irpef, l’aumento della tassa di circolazione, l’aumento dell’accise sui carburanti. A fronte di queste nuove imposte e tasse vedranno però diminuire i servizi quali quelli relativi al trasporto pubblico e al sostegno per i meno abbienti. L’Assessore al Bilancio aveva detto che questa era una manovra per le famiglie, ma evidentemente parlava di quelle degli assessori esterni (i bramini) che d’ora in avanti potranno godere dei vitalizi d’oro nuovi di zecca. Inoltre la Giunta Polverini, con il sostegno convinto del neo bramino Storace, ha dato “parere contrario” al nostro emendamento volto ad eliminare tutte le auto di servizio, le cosiddette auto blu, che pure avremmo continuato a garantire per i membri della Giunta e per il Presidente del Consiglio regionale. Questo emendamento avrebbe impedito a tutta la Regione Lazio ovvero a tutti i suoi enti controllati, vigilati o partecipati, compresi gli enti del servizio sanitario regionale di stipulare contratti di compravendita, noleggio o leasing per l’acquisto e l’utilizzo di autovetture di servizio. La Giunta Polverini ha rigettato altri nostri emendamenti volti a fissare un tetto ai compensi dei manager pubblici fissandoli al massimo all’80% di quello del Presidente della Giunta, o limitare il ricorso alle consulenze. L’approvazione di questi emendamenti avrebbe segnato un punto di partenza di cambiamento in quel sistema partitocratico che da sessant’anni ci attanaglia. I nuovi ‘bramini’, inoltre, non vogliono far sapere ai paria ciò che fanno: sbandierano ai quattro venti la trasparenza, la Polverini aveva detto nel suo discorso di insediamento che avrebbe reso la Regione Lazio una “casa di vetro”, ma evidentemente a questa Giunta basta proclamarlo visto che, oltre ad impedire da un anno e mezzo la discussione della nostra prima proposta di legge per istituire l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, ha ieri cassato anche le proposte emendative che chiedevano semplicemente di rendere leggibile a tutti il Bilancio della Regione Lazio finanziato dai cittadini.

Posted on: 23 Dicembre 2011, by :