Mondiali nuoto, Cassazione respinge ricorso Alemanno contro la costituzione di Staderini quale parte civile in luogo del Comune e lo condanna a pagare una multa. Alemanno stia dalla parte della città, non dei potenti

Dichiarazione di Mario Staderini Segretario nazionale di Radicali Italiani e Giuseppe Rossodivita Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei al Consiglio della Regione Lazio

Alemanno ci riprova, ma la Corte di Cassazione lo striglia e condanna il Comune di Roma a pagare una multa oltre che le spese processuali. La Corte di Cassazione, settima sezione, ha infatti rilevato la totale inammissibilità del ricorso del Sindaco contro la costituzione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, quale parte civile in luogo del Comune di Roma nel processo relativo ai Mondiali di nuoto che vede alla sbarra alcuni membri della cosiddetta ‘cricca’ in relazione ai numerosi reati per abusi edilizi che la Procura di Roma ha contestato come commessi in concorso con i vari titolari di alcuni dei più noti circoli sportivi della Capitale.

La Suprema Corte ha anche condannato il Comune di Roma al pagamento delle spese processuali oltre che della somma di Euro 1.000,00 quale multa da pagare a favore della Cassa delle Ammende. Tutto era nato allorché Staderini, difeso dall’Avv. Giuseppe Rossodivita – Capogruppo Radicale in Consiglio Regionale del Lazio – aveva esercitato l’azione popolare che consente ai cittadini di sostituirsi all’Amministrazione comunale quando non tutela in giudizio gli interessi del Comune.

Il Sindaco di Roma non solo non ha fatto costituire parte civile il Comune di Roma nonostante fosse riconosciuto come parte lesa, ma ha tentato con tutti i mezzi di impedire che Staderini si costituisse parte civile in luogo del Comune. Nel corso del processo di merito si è formalmente opposto alla costituzione di Staderini ed ha persino spedito in udienza gli avvocati dell’Avvocatura Comunale a spiegare al giudice che il Comune di Roma non intendeva costituirsi parte civile. Il Tribunale però, di diverso avviso, ha ammesso la costituzione della parte civile accogliendo l’impostazione dell’Avv. Giuseppe Rossodivita. Non pago, Alemanno ha ancora impegnato gli uffici dell’Avvocatura Comunale per confezionare uno spericolato ricorso poi depositato in Corte di Cassazione, con il quale si chiedeva l’annullamento dell’ordinanza del Tribunale di Roma che aveva ammesso la costituzione di Mario Staderini.

Mario Staderini e Giuseppe Rossodivita hanno così commentato la decisione “ Anziché costituirsi in giudizio per tentare di recuperare dalla benestante ‘cricca’ dei quattrini preziosi per le Casse Comunali, Alemanno continua a spendere energie pubbliche e soldi dei contribuenti per ostacolare l’azione popolare e gratuita di chi quei quattrini vorrebbe portarli a Roma Capitale. A questo punto non possiamo che coinvolgere quanto prima la Corte dei conti per fermarlo.”

Posted on: 11 Gennaio 2012, by :