REGIONE LAZIO, RADICALI: CON LA NUOVA COMMISSIONE I GIOCHI INIZIANO BEN PRIMA DEL 2020

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Gruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

Mercoledì 31 marzo alla Pisana, la “Commissione Giochi olimpici 2020 e grandi eventi” ha iniziato i suoi lavori. Trattasi di una delle quattro Commissioni che hanno portato il Consiglio regionale del Lazio al record di 20 Commissioni, una di quelle la cui istituzione è stata strenuamente osteggiata, in splendida solitudine, dal Gruppo radicale nel Consiglio regionale lo scorso dicembre.

Il presidente del Balzo dopo aver preso atto delle dimissioni del vicepresidente Foschi (Pd), ha illustrato il programma dei lavori della Commissione.

Quel che lascia molto perplessi dei lavori programmati dal Presidente è l’aver individuato come primo compito della Commissione quello “di esprimere un parere sulla graduatoria che scaturirà dalle valutazioni della Commissione di esperti Grandi Eventi Culturali, nominata con decreto dalla Presidente Polverini. A noi – ha detto Del Balzo – il compito di valutare ed eventualmente emendare i lavori di questa.”

Pur comprendendo la frustrazione di dover organizzare i lavori di una commissione la cui “missione” ha del surreale essendo una sorta di ufficio studi su delle Olimpiadi che si svolgeranno nel 2020 senza sicurezza alcuna sulla nazione ospitante, non possiamo non ricordare al Presidente quale sia l’oggetto che il Popolo della Libertà e tutte le altre forze politiche rappresentate in Consiglio con la sola contrarietà dei Radicali hanno dato alla commissione: L’art. 1, comma 5, della L.R. n.5 del, 21 dicembre 2010, recita che la Commissione “ha il compito di condurre indagini, studi e analisi sulle tematiche inerenti allo svolgimento della XXXII edizione dei giochi olimpici estivi e la XVI edizione dei giochi paraolimpici del 2020 nonché altri grandi eventi, finalizzati a valutare l’impatto che tali manifestazioni, in termini di opere infrastrutturali ed attività connesse, potranno avere sulla città di Roma e sull’intero territorio regionale, anche in funzione dello sviluppo strategico successivo dell’intera regione.”

Ogni altra attività quale ad esempio sindacare e/o emendare graduatorie stilate da altri soggetti istituzionali sarebbero illegittime, esorbitando il dettato della norma.

Confidiamo che il presidente Del Balzo, si attenga, nell’articolare i lavori della sua Presidenza, al suo mandato senza cedere in tentazioni d’ingerirsi, con designazioni e pressioni indebite, in vicende istituzionali estranee al suo ruolo.

Posted on: 4 Aprile 2011, by :