RIVOLTA NEL CIE DI PONTE GALERIA, E’ DAL 6 FEBBRAIO SCORSO CHE HO FATTO FORMALE RICHIESTA DI POTER ACCEDERE SENZA NESSUNA RISPOSTA

Lo scorso 6 febbraio, ho fatto formale richiesta al Ministero degli Interni, anche nella mia qualità di Consigliere Regionale ancora in carica, di poter far visita al Cie di Ponte Galeria di Roma per verificare le condizioni di detenzione di questo vero e proprio lager. Tra l’altro nel Cie di Ponte Galeria è detenuto uno dei cittadini stranieri, da me difeso, al quale lo Stato italiano deve ancora corrispondere il risarcimento dei danni che gli è stato riconosciuto dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo con la recente e nota sentenza pilota.

Da notizie giuntemi la situazione umanitaria è gravissima e trovo francamente assurdo che passino così tanti giorni per avere l’autorizzazione per potervi accedere. Le notizie di oggi parlano di azioni di disperazione con incendi di materassi e rivolte violente. Dal punto di vista umanitario la situazione dei Cie è ancora più grave di quelle delle carceri e tutto questo avviene senza che nessuno intervenga per verificare le condizioni delle centinaia di stranieri lì rinchiusi. Mi auguro che i candidati cosiddetti ‘progressisti’, che blaterano e propagandano parole, parole, parole, vogliano al più presto unirsi alla mia richiesta e chiedere anche loro che nelle prossime ore ci sia consentito di fare una visita al Cie di Ponte Galeria.

Posted on: 18 Febbraio 2013, by :